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LE INTERVISTE DI SPINPOINT - Josè Almeida alias Zè Kaywox

Mar 12

Written by:
3/12/2013 8:05 PM  RssIcon

Quattro chiacchiere con uno dei più singolari e interessanti fotografi di esche in giro sul web. Parliamo del nostro amico Josè Almeida alias  Zè Kaywox, in esclusiva per noi sulle pagine di Spinpoint.



“Credo davvero che ci siano cose che nessuno riesce a vedere prima che vengano fotografate”. Diane Arbus



È un vero piacere averti qui tra le pagine di Spinpoint. Cerchiamo sempre di scovare le cose più originali e valide e, avendo molto apprezzato il lavoro che svolgi, ci è sembrato importante segnalare la tua originalità ed efficacia nel fotografare le esche che utilizziamo tutti i giorni nelle nostre battute di pesca. È un gran lavoro ricco di appeal e buon gusto.

Solo qualche breve domanda per dare l’opportunità ai nostri lettori di conoscerti meglio.

Come hai cominciato a fotografare le esche artificiali?

Per coloro che amano la fotografia e tengono un blog di pesca, le due cose rapidamente si uniscono in modo naturale. All’inizio volevo delle belle foto degli artificiali come quelle di Adrian Rogers (http://lurefishingforbass.co.uk) con uno sfondo chiaro, semplice. Credo che questa deve essere stata la mia ispirazione iniziale. Ad esempio queste sono alcune delle mie prime foto.








All’epoca esisteva nel foum “Océano ibérico", un concorso di fotografia al quale partecipai conseguendo il primo e il quarto posto. Ecco le foto:




La foto che conseguì il quarto posto trasse ispirazione con questo libro.


E poi da quel momento in poi cominciai a dare una certa importanza alle fotografie “lavorate”, e lì la Duo mi animò molto nel continuare a sviluppare il mio lavoro fino ad arrivare alle foto sott’acqua.

 

Qual è il tuo rapporto con la pesca e la fotografia?

Nella mia casa/studio la fotografia è come un semplice hobby dal quale traggo molto piacere nel fotografare gli artificiali in un modo , come dire, più artistico, senza dimenticare il valore commerciale che molte foto potrebbero avere. In spiaggia, a pesca, è un rapporto di amore/odio…la mia migliore macchina fotografica resta a causa per paura di incidenti e quando vado a pescare è a volte difficile pesare alla macchina fotografica. Spesso, specie quando mi richiedono fotografie di una gran cattura, la gente pensa che la foto sarà un’opera d’arte…e spesse volte restano delusi ;-). In quei casi mi sento male per questo nonostante il mio impegno sia massimo anche in quei casi.


Quanto conta secondo te una buona foto di un’esca in termini commerciali? Pensi che il futuro delle esche artificiali sarà affidato alla pubblicità o alla vera innovazione tecnica?

Non ho alcun dubbio sul fatto che una buona foto è di grande aiuto per far conoscere e vendere un prodotto; dal momento che molte buone foto vengono diffuse tramite il social network. Per questo pendo che molte ditte stanno sbagliando nel non seguire l’evoluzione dei blog e del social network. Certamente l’innovazione, la qualità, l’efficacia e il prezzo di un prodotto hanno un ruolo molto importante. Mi dispiace molto vedere in giro prodotti validi con pessime immagini, e resto però molto sorpreso da prodotti mediocri con foto stupende…Attualmente è abbastanza economico ottenere delle buone foto, e a volte non comprendo come alcune ditte non investano sulle immagini per vendere i propri prodotti.


Sapresti consigliarci una buona macchina fotografica compatta da portare in tasca durante le battute di pesca?

Per la pesca consiglio macchine fotografiche waterproof (impermeabili). Ci sono molti modelli sul mercato. Consiglio di scattare col flah anche di giornoe di scattare almeno 15 foto. Una sarà certamente valida. Poi con dei ritocchi in un programma di editing, che si sia creativi o meno, non si abbia timore nello sperimentare..col tempo e l’esperienza si arriverà ad un buon livello.

 

Il tuo fotografo preferito?perchè?

Attualmente Nicola zingarelli. Foto esplosive, creative, a fuoco, un buon colore, sempre con tutto nel punto giusto. Sono però attento all’evoluzione e ai progressi di tanti fotografi che cominciano a fotografare gli artificiali.

 

Un tuo consiglio a chi vuole avvicinarsi alla fotografia nel mondo della pesca.

Scattare molte foto, sperimentando e investigando le varie opzioni della macchina fotografica e mai fissarsi con una specifica foto che si ha in mente. Solo con gli errori si possono fare passi in avanti.Per le mie prime foto facevo più di 500 scatti per poi poterne utilizzare solo uno!

 

Non ci resta che ringraziare il nostro amico per la sua disponibilità augurandogli un in bocca al lupo per il suo lavoro.






"Non potrei finire questa intervista senza ringraziare Spinpoint per l’opportunità, e quando avete bisogno di qualcosa contate pure su di me!"





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